Archivio delle foto di Luchino Luchini
1899-1916

.Luchino Luchini, nato a San Giorgio della Richinvelda il 30 aprile 1871, fu un agrario illuminato che spese tutte le sue energie per la crescita sociale, economica e culturale del nostro territorio. Morì a soli 53 anni, il 17 marzo 1924.
Chi vorrà sapere di più sulla sua opera e comprenderne meglio la personalità troverà ampia documentazione qui.

Fu anche un appassionato fotografo agli albori della fotografia, quando possedere una macchina fotografica e avere le competenze per sviluppare e stampare immagini da soli era un privilegio di pochi.
Per ricordare la sua opera, a cento anni dalla morte, grazie alla generosa disponibilità del proprietario e conservatore Carlo Malaguti, viene qui reso accessibile in formato digitale tutto il fondo fotografico di Luchino Luchini.

Modalità di consultazione

Abbiamo raggruppato le immagini per temi e non necessariamente secondo una sequenza temporale, anche perchè raramente le carte e le scatole che proteggono le lastre riportano la data o l’anno.
Non ci sono rigide divisioni tra i temi: si inizia con i “luoghi”, per passare al “fare” e quindi ai “ritratti”. Ovviamente anche all’interno dei “ritratti” ci possono essere “luoghi”, o momenti del “fare”, e viceversa.
Le descrizioni sono il risultato di un lungo lavoro di ricerca, di confronti e di raccolta di testimonianze che purtroppo, a distanza di tanti anni, in qualche caso potrebbero non essere pienamente attendibili. Di questo ce ne rendiamo conto e per ogni errore o inesattezza chiediamo venia.

L’archivio è suddiviso in tre categorie: “I luoghi” , “Il fare” , “Le persone”
- Cliccando sull’immagine di anteprima si apre la foto ingrandita su una nuova finestra.
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Foto
Descrizione
Luogo
Data
I LUOGHI
1 width=234La piazza di San Giorgio agli inizi del '900. A sinistra l'edificio della Latteria, a destra il Forno Sociale, entrambi realizzati nel 1896 su progetto di Enzo Moro. La latteria cesserà l'attività negli anni 60, mentre il forno è ancora attivo. La chiesa, non visibile nella foto, si trova a destra. Si notino la curatissima vigna, appena potata, che Luchino ha voluto documentare assieme ai due importanti simboli della cooperazione da lui tanto auspicata, e la totale assenza di altre costruzioni sulla strada che porta a Spilimbergo.San Giorgio
2 width=234Piazza di San Giorgio, Forno Rurale e Latteria Sociale sullo sfondo,San Giorgio
3 width=234La piazza di San Giorgio agli inizi del '900. Un angolo della chiesa, l'originale costruzione con finestre ovali e Casa Pecile, prima della trasformazione in "palazzo con torretta". La costruzione con finestre ovali, ora fortemente alterata, venne usata dai Pecile fino a tutti gli anni 60 come essiccatoio per tabacco. Si notino la recinzione e sistemazione dello spazio erboso con delle yucche.San Giorgio
4 width=234Gruppo di persone di fronte alla chiesa di San Giorgio. Riconosciamo Luchino, secondo da destra. L'apparecchio fotografico è stato probabilmente posato sulla vera del pozzo, della quale sembra vedersi una parte. La foto potrebbe essere stata scattata nel 1905. La chiesa, rifatta nel 1885 da Girolamo D'Aronco nello stile neogotico, sembra aver subito danni ai cornicioni causati da infiltrazioni d'acqua. Non c'è orologio al campanile, ma, parzialmente visibile, solo una meridiana.San Giorgio
5 width=234La chiesa di San Giorgio vista dall'androna della canonica. A sinistra i rami di un grande gelso. Il pozzo è senza la copertura di protezione, segno che si sta facendo manutenzione. Tra le persone, tutte del popolo, due donne vestite di nero che portano l'acqua con il buinz. Rispetto alla foto precedente si nota la presenza dell'orologio sul campanile e sembra risolto il problema delle infiltrazioni d'acqua dal tetto. Sullo sfondo si vedono la vigna, vicinissima alla chiesa, che appare anche in altre foto, e la latteria sociale. Il grande albero che cresce alla destra della chiesa potrebbe essere, per il portamento, un' Albizia julibrissin.San Giorgio
6 width=234Qui vediamo la casa di Luchino Luchini, sede dell'Ufficio Postale e prima sede della Cassa Rurale di San Giorgio, fondata nel 1891. Da qui si irradierà, nei "nostri villaggi" e ben oltre essi, l'energia, la creatività, la cultura, la bontà di questo straordinario personaggio. Maria lo attende sulla panca, accanto al portone. Sulla panca a destra sono in bella vista i cjaldêrs appena lucidati.San Giorgio
7 width=234La casa del medico. Un bell'edificio, recentemente restaurato con cura, che era l'abitazione del medico del tempo (forse il dott Luigi D'Andrea), ed in seguito del dott. Francesco Ferrari. Ora in via Roma 17, ripresa dal fosso adiacente alla strada.
Anche in questo caso interessante testimonianza del modo di vestire del tempo e di un ampio fosso che convogliava le acque meteoriche che, come tanti altri della fitta rete di un tempo, non esiste più.
San Giorgio
8 width=234Sulla carta che avvolge questa lastra Luchino scrive: La casa di Arturo. E' la casa radiosa e funzionale, con stalla razionale, che Luchino costruì "per" i suoi coloni, si pensa nel 1910. Realizzata con i mattoni chiari della Fornace di Laterizi Ing. de Rosa di S. Giorgio, della quale egli è socio fondatore e con materiali di alta qualità quasi certamente provenienti dal "magazzino di edilizia e ferramenta" che Luchino aveva costruito proprio di fronte alla Fornace. La casa, curatissima anche nei dettagli estetici è stata recentemente restaurata e circondata da un ampio giardino. Si trova in via Luchini 35.San Giorgio
9 width=234"La casa di Arturo", il colono di Luchino, vista dal profondo fosso (Arciàn) che un tempo affiancava la strada.San Giorgio
10 width=234Casa Pecile ripresa dal campanile, prima della trasformazione in "palazzo con torretta". Ripresa dal campanile di San Giorgio, è l'unica testimonianza dell'edificio come era stato acquisito da parte di Gabriele Pecile dai marchesi Leoni. E' anche un importante documento sul paesaggio agrario del tempo. Il progetto di trasformazione è dell'architetto Ettore Gilberti ed è datato 1908. È stato realizzato, almeno per le decorazioni in pietra artificiale, dalla ditta Romano Mirolo di Spilimbergo.San Giorgio
11 width=234Retro di Palazzo Pecile con a destra la chiesetta settecentesca.San Giorgio
12 width=234Vista dell'ingresso di palazzo Pecile.San Giorgio
13 width=234Nel giardino di casa Pecile la servitù è fotografata sul bordo del laghetto artificiale. Si notino le lucidissime pale. Sulla destra, addossata alla chiesetta, si vede la serra fredda nella quale nei mesi invernali si conservavano agrumi e altre piante in vaso.San Giorgio
14 width=234La casa di Luchino fotografata dall'alto del fienile che dà sulla strada. Su una trave maestra della soffitta abbiamo trovato la scritta “1899”. Questo fa supporre che la casa, che sempre appare sulle mappe più antiche, sia stata riadattata e trasformata in quegli anni nell'abitazione signorile che possiamo ancor oggi ammirare.San Giorgio
15 width=234La casa di Luchino fotografata dalla casa che dà sulla via maestra.San Giorgio
16 width=234Una foto apparentemente poco interessante ma che rivela, sul muro della stalla di Luchino, di fronte al portone di casa, una scritta: ... MATERIALI ...BBRICA. La scritta completa dovrebbe essere: DEPOSITO MATERIALI E FABBRICA. Il deposito con fabbrica si trovava senz'altro in un edificio a sinistra della stalla, tuttora esistente, del quale non conoscevamo l'originale destinazione. Come questo deposito si integrasse con il magazzino di via Stazione, di fronte alla fornace, non lo sappiamo.San Giorgio
17 width=234"Casa ricovero Agosto 1902"
San Giorgio1902
18 width=234La casa di ricovero nell'agosto 1902, mentre passa un carro con fasci spighe di un cereale.
San Giorgio1902
19 width=234"Casa ricovero, agosto 1902". Luchino documenta con diverse foto la costruzione di questo edificio. Fu fondata nel 1903 per merito di Domenico Pecile e di Luchino Luchini che ne seguì personalmente la gestione. Funzionerà per un periodo anche come asilo infantile, come si vedrà in un'altra foto. Nei primi anni '70 sarà la prima sede della scuola media statale. Abbattuta negli anni '80 per far posto all'abitazione che si trova in via Roma 27.San Giorgio1902
20 width=234Cantiere della casa ricovero Agosto 1902
San Giorgio1902
21 width=234La Casa di Ricovero, completata e usata come asilo infantile.
Maria e Luchino appaiono in primo piano, dietro a una recinzione di filo spinato. Una soluzione semplice, anche se oggi appare poco ordodossa. Anche dopo la morte di Luchino, Maria continuerà a lungo a sostenere l'asilo. Si ricorda ancora il profumo delle mele che raccoglieva nel suo frutteto e che portava in un cesto all'asilo per offrirle ai bambini.
San Giorgio
22 width=234Una foto importante che documenta la Fornace Laterizi Ing. Giulio de Rosa, di cui Luchino è socio fondatore, sorta nel 1905 nei pressi della stazione ferroviaria che era stata inaugurata tra Pozzo e San Giorgio nel 1893. De Rosa, aveva stipulato un contratto con l'Azienda D'Attimis per l'estrazione dell'argilla dai terreni di proprietà della stessa. Furono costruiti due grandi forni a carbone e acquistate alcune macchine per la lavorazione e produzione di vari tipi di manufatti. L'argilla estratta, veniva trasportata al cantiere con carrelli Decauville trainati da muli. Vi lavoravano dalle trenta alle quaranta persone. Nel 1939 la fornace fu acquistata dalla Società Fornaci di Pasiano che la tenne in funzione sino al 1953, poi, per mancanza della materia prima, l'argilla, fu demolita e sul terreno accanto venne costruita la Cantina Sociale "Vini San Giorgio".San Giorgio
Via Stazione
23 width=234Foto presa dal cortile della Foto presa dal cortile della Fornace Laterizi. A fianco e a sinistra si notano le casette degli operai, uniche superstiti dopo la demolizione della fornace, e, oltre la strada, gli edifici che Luchino aveva costruito per ospitare un fornitissimo Magazzino di Edilizia e Ferramenta, ennesima sua iniziativa che aveva come intestatario lui stesso, la moglie, la madre e la sorella.
Occupato dalle truppe austriache durante l'invasione e utilizzato come deposito di fieno per i cavalli, venne incendiato il 21 ottobre 1918, nel corso della la loro ritirata, per non lasciare il fieno in mani italiane. Ricostruito nel 1920, dovette essere chiuso dopo morte di Luchino (nel '24) e successivamente demolito per far posto ad un "Campo Littorio", adiacente alla scuola elementare.
San Giorgio
Via Stazione
24 width=234Una vista del "Magazzino edilizia e ferramenta", poco distante dalla stazione ferroviaria. Si notino le travi da costruzione accatastate all'aria e protette dalla pioggia. Si intravedono le decorazioni della mantovana in legno, segno inconfondibile dell'attenzione alle qualità, anche estetiche, dell'edificio da parte di Luchino. Anche le viti contro il muro e in stressòn sono belle ... ma anche utili.San Giorgio
via Stazione
25 width=234Personale del "Magazzino edilizia e ferramenta" in bicicletta, a fianco dell'edificio. Utilizzato dagli austroungarici durante l'invasione del 17 come deposito di fieno per i cavalli. Incendiato dagli stessi durante la ritirata e ricostruito da Luchino nel 1919. Dopo la morte di Luchino, nel 24, cade in abbandono e viene abbattuto per dar spazio a un "Campo Littorio", adiacente alla scuola elementare.San Giorgio
via Stazione
26 width=234In un'immagine quasi iconica, che useremo per la copertina di questo libro, Luchino Luchini accanto al monumento che ricorda l'uccisione del patriarca Bertrando di Aquileia, realizzato dall' impresario Costantino Costantini, padre del cardinale Celso, in sostituzione dell'antica pietra. Data probabile 1900. Si noti il suggestivo paesaggio dei prati della Richinvelda, irrimediabilmente scomparso. La piccola costruzione all'orizzonte potrebbe essere quello che un tempo veniva chiamato il cason di Dopli, un ricovero per riparare uomini e animali sorpresi da inattesi eventi atmosferici durante il lavoro nei campi così lontani dal paese.Richinvelda1900?
27 width=234Cippo alla Richinvelda. Tre persone.San Giorgio
28 width=234Un calesse con due persone, la chiesetta di San Nicolò alla Richinvelda sullo sfondo, si muove verso Rauscedo. Il muro sulla strada, ora abbattuto, proteggeva il "cimitero dei bambini", del quale rimane unica testimonianza in un dipinto che si trova in casa Luchini. Era questa una piccola e polverosa strada che ora è diventata la Strada provinciale 6 "del Sile".San Giorgio
29 width=234La chiesetta della Richinvelda vista da Rauscedo. La piccola e polverosa strada è diventata ora la SP6 "del Sile"San Giorgio
30 width=234Luchino, in piedi, assieme a Maria e ad altre persone nel cortile di casa.San Giorgio
31 width=234Una vista da Est della chiesetta di San Nicolò alla Richinvelda. Si noti il muro, ora rimosso, che continua a sinistra fino alla strada e racchiude il "cimitero dei bambini".San Giorgio
32 width=234Chiesetta della Richinvelda (foto danneggiata)Richinvelda
33 width=234Palazzo Spilimbergo a Domanins, visto attraverso alla cancellata.
34 width=234Palazzo Spilimbergo a Domanins.Domanins
35 width=234Quattro persone all'ingresso di palazzo Spilimbergo a Domanins.Domanins
36 width=234Villa Pia a Valeriano. Casa di Pia Ballico. Diventerà la locanda Cicutto,Valeriano
37 width=234"Villa Pia a Valeriano". Casa di Pia Ballico, si trovava a fianco della chiesetta di Santa Maria dei Battuti. In seguito diventerà la locanda Cicutto che verrà abbattuta dopo il terremoto. Pia si trasferirà a Spilimbergo, prima in casa Ballico e poi nella “Torre Orientale”, ora "Palazzo Ercole", del quale restaurerà i pregevoli affreschi. Si recherà però molto spesso a San Giorgio, "con la littorina", dalla sorella Maria. Questa, in tarda età, lascerà San Giorgio e andrà a vivere con lei a Spilimbergo.Valeriano
38 width=234"Porta dell'orto, 1902". Quasi certamente il retro di villa Ballico, a Valeriano. Tra le diverse proprietà dei Ballico c'era anche una grande casa con campagna a Valeriano. Venduta negli anni '40, è ora proprietà dell'azienda vitivinicola Vicentini-Orgnani.Valeriano?1902
39 width=234La porta dell'orto della casa di Valeriano.Valeriano
40 width=234Immagine non chiara: si fa manutenzione al Banano nel giardino dei Ballico a Spilimbergo.Spilimbergo
41 width=234Una vista di casa Ballico a Valeriano che Luchino sceglie di cogliere attraverso la staccionata e l'intreccio dei rami di fruttiferi e viti, con concimaia, fascine e condòt, come in ogni aia del tempo,Valeriano
42 width=234Alla fontana "di nujaruç" a Clauzetto una piccola folla raccoglie l'acqua. Si notino le case del tempo, molto vicine alla fontana. Se immaginiamo di ruotare il nostro sguardo di 180 gradi ci troviamo affacciati sul "balcone del Friuli" e oltre le colline vediamo estendersi la nostra pianura, solcata dal Tagliamento, fino al mare. Clauzetto
43 width=234Fontana di Nujaruç
a Clauzetto
Clauzetto
44 width=234La folla si accalca contro la porta della chiesa di Clauzetto durante il Pardòn Grant del 27 maggio 1900. Unica testimonianza fotografica esistente di questa cerimonia religiosa. Fin dal '700, in occasione della festività, migliaia di devoti raggiungevano il paese e fra questi anche gli spiritâz, persone affette da sintomi di possessione diabolica, che si affidavano al potere di guarigione riconosciuto alla "Reliquia del Preziosissimo Sangue" conservata nella chiesa.Clauzetto
45 width=234"Il mendicante". Anche questa scattata durante "Il Pardòn Grant" di Clauzetto.
Ecco che Luchino sceglie di "sprecare" una costosa lastra per documentare questo "povero", e lo fa con un'inquadratura tutt'altro che banale, ritraendolo a fianco del rigido pilastro, rivolto verso il cielo, che contrasta con la sua figura dimessa e con lo sguardo verso terra. A destra le nere donne col fazzoletto, di schiena, che sembrano conversare sottovoce.
Clauzetto
46 width=234A Cornino. Sullo sfondo la ferrovia in costruzioneCornino1912?
47 width=234Una foto interessante perchè scattata a Cornino, presumibilmente nel 1912, durate i lavori per la costruzione della ferrovia Pinzano-Gemona, che verrà inaugurata nel 1914. Qui appare già costruita la stazione. Sullo sfondo, sul Tagliamento, si riconosce chiaramente l'isolotto del Clapàt.Cornino
48 width=234Chiesa di Cornino. Abbattuta dopo il terremoto del 1976.Cornino
49 width=234Escursione.?
50 width=234Escursione.?
51 width=234Momenti di un'escursione.?
52 width=234Escursione in Carnia. Luchino in primo piano.?
53 width=234Luchino sotto un ponte (forse ferroviario) circondato da un gruppo di ragazzini. Non riusciamo a riconoscere il luogo. L'acqua tumultuosa e i grossi massi escluderebbero la Gerchia, che a Valeriano passa sotto la ferrovia.?
54 width=234Luchino sotto un ponte (forse ferroviario) circondato da un gruppo di ragazzini. Non riusciamo a riconoscere il luogo. L'acqua tumultuosa e i grossi massi escluderebbero la Gerchia, che a Valeriano passa sotto la ferrovia. San Giorgio
55 width=234Due persone davanti ad una casa in un luogo non identificato.?
56 width=234Escursione.?
57 width=234"Dal sig. M...ossi"?1902
58 width=234"Dal sig. M...ossi" ?1902
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Camilla Kechler e il figlio Paolo Pecile sulla automobile che, con ogni probabilità, li deve portare alla colonia di Frattis.Carnia (stazione)
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Camilla Kechler e il figlio Paolo Pecile sulla automobile che, con ogni probabilità, li deve portare alla colonia di Frattis.Carnia (stazione)
IL FARE
61 width=234Il colono Arturo con una bella bovina, probabilmente della razza di origine svizzera Schwytz (in italiano Svitto) che qui si era stata introdotta prima della Simmenthal. Quest'ultima venne poi a prevalere, assumendo il nome di Pezzata Rossa Friulana.
Dal Bollettino della Associazione agraria friulana del 1902, pag. 364: "Bisogna premettere che l'incrocio col Simmenthal, a S. Giorgio e dintorni, è stato iniziato da poco tempo; che l'opera di miglioramento in questo senso è recentissima e che fu ritardata da un tentativo proseguito per molti anni, d'introduzione della razza Schwytz...".
San Giorgio
62 width=234Rara e bella foto di una mucca della razza Simmenthal. Venne introdotta in Friuli alla fine dell'800, quando iniziò un programma di miglioramento della popolazione esistente.San Giorgio
63 width=234Un bel esemplare di bovino Simmenthal. Quasi certamente nel cortile di casa Luchini, prima dell'aggiornamento estetico che Luchino apporterà qualche anno dopo.San Giorgio
64 width=234Ancora un esemplare di bovino Simmenthal. Dal suo incrocio con le razze locali nacque la Pezzata Rossa Friulana, avente la triplice attitudine al lavoro, alla produzione di carne e latte e molto rustica, adattabile e robusta. Entrava quindi a disposizione dei nostri agricoltori un potente mezzo da lavoro che garantiva una buona quantità di latte e un vitello da ingrassare.
San Giorgio
65 width=234Un documento dell'aratura a San Giorgio con un traino di 6 mucche, tutte di razza Simmenthal, prima dell'introduzione della "pezzata rossa friulana".San Giorgio
66 width=234Aratura con tiro a sei bovini.San Giorgio
67 width=234"Le orchidee di Olimpia". Ancora Olimpia e Maria, questa volta con due esemplari di maiale nero friulano.San Giorgio
68 width=234Ancora "le orchidee di Olimpia".San Giorgio
69 width=234Maria e Olimpia con le galline.San Giorgio
70 width=234"Le orchidee di Olimpia". Olimpia è la sorella di Luchino, qui fotografata assieme alla moglie Maria. Le "orchidee" sono le splendide galline da lei allevate.San Giorgio
71 width=234Maria nel recinto dei conigli. Per essi è stato previsto non un improvvisato ricovero ma un'elegante loggetta studiata nei minimi particolari.San Giorgio
72 width=234Una conigliera, elegante e razionale, che ospita anche un gallo nella sezione n. 3. Si noti la grande attenzione ai dettagli tecnici ed estetici. E' nello stile di Luchino operare così in tutti i suoi progetti, siano essi il bilancio di esercizio di una banca, il progetto di una concimaia, la stesura di un articolo o di una lettera.San Giorgio
73 width=234Conigliera razionale ... che ospita anche un gallo.San Giorgio
74 width=234Una parte del broili è destinata alla vigna. Qui vediamo la sue viti, perfettamente potate, sostenute da leggeri sostegni (non c'è ancora il filo d ferro) tra le quali convivono felici degli alberi da frutta. Tra le varietà ci sono sicuramente il Refosco, la Cordenossa e la Palomba, che venivano vinificati insieme per ottenere, come racconterà Luchino, "un ottimo vino da pasto che arieggia in tono minore al Valpolicella".San Giorgio
75 width=234Luchino con pompa irroratrice a spalla.San Giorgio
76 width=234Si dà il "solfato" (poltiglia bordolese) alle viti di casa, con una "moderna" pompa irroratrice a spalla, secondo i nuovi dettami della viticoltura di allora.San Giorgio
77 width=234Luchino e Maria raccolgono la frutta a San Giorgio, in un quadretto da descrivere in friulano: La scjala a mus, il grumâl, il zei, li' gjalinis, la fereada ... tal broili. San Giorgio
78 width=234Maria raccoglie le mele nel broili di casa. Luchino, del quale si intravede l'ombra sul terreno, è un appassionato frutticoltore e ci ha lasciato l'elenco puntuale di tutte le numerose varietà che coltivava e la loro posizione nel frutteto di casa. Tra queste: Calvilla bianca d'inverno, Annurca, Del Commercio, Rosa Gentile, Renetta del Canadà. Di lui si dirà che, come frutticoltore, era considerato fra i più esperti della provincia e che fu il principale propugnatore del Consorzio Provinciale di Frutticoltura che si costituì poco dopo la sua morte.San Giorgio
79 width=234Maria stende il bucato al sole. Luchino ama ritrarre la persona, ma sa documentare anche la bellezza di questi semplici gesti di quotidianità.San Giorgio
80 width=234Maria stende il bucato.San Giorgio
81 width=234Maria stende il bucato.San Giorgio
82 width=234Maria e una "maestra", sul tavolo della cucina di casa Luchini, danno lezioni a due piccoli scolari. Si noti la foggia con il quale il fazzoletto è indossato dalla maestra, che vedremo anche in alcune foto di Olimpia, la cognata di Maria.San Giorgio
83 width=234Una singolare foto che mostra un "pescatore" in attesa che la preda abbocchi. Ma le caratteristiche del fosso e del luogo non sembrano indicare la presenza di pesci. Ci viene suggerito che possa trattarsi di "cattura di rane con lenza e fiocco di lana". Il fiocco viene tenuto in movimento sopra l'acqua fino a quando una rana salta e lo inghiotte. Finirà assieme ad altre nel cestino che il pescatore porta a tracolla.San Giorgio?
84 width=234I cannoni contro la grandine che venivano costruiti a Clauzetto dal chimico Luigi Baschiera, nativo del luogo, titolare di una importante fabbrica di fiammiferi a Venezia. All'avvicinarsi del temporale venivano esplosi in aria dei colpi che, attraverso l'onda d'urto da loro creata, dovevano "spaccare le nuvole" ed impedire la formazione della grandine. Pecile e Luchini credevano molto sull'efficacia di questo strumento e, nel 1899, avevano creato un "Consorzio per i tiri contro la grandine". Tra le carte "riusate" che avvolgono le lastre abbiamo trovato l'invito di Pecile ad un pubblico incontro per discutere questo tema.Clauzetto
85 width=234Un momento della dimostrazione di sparo con i cannoni antigrandine.?
86 width=234Prova sul campo con seminatrice a trazione funicolare. Due pesanti macchine motrici, per evitare il compattamento del terreno, venivano collocate ai bordi del campo, e azionavano un verricello al quale era collegata la seminatrice. Bella composizione, con in primo piano il ragazzo con il particolare copricapo. L'immagine documenta anche la modalità di potatura degli aberi consueta a quel tempo: si saliva con gradi scale e si tagliavano completamente i rami, per recuperare fascine e dare sempre luce al prato sottostante.?
87 width=234Prova sul campo con seminatrice a trazione funicolare.
Due pesanti macchine motrici, per evitare il compattamento del terreno, venivano collocate ai bordi del campo, e azionavano un verricello al quale era collegata la seminatrice.
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88 width=234Ancora una foto, questa volta ravvicinata, che documenta una prova sul campo con seminatrice a trazione funicolare. La persona al centro "potrebbe" essere Domenico Pecile.?
89 width=234"Granaio rumeno". Nel cortile dell'azienda Pecile. Consentiva l'essicazione e la conservazione del mais, proteggendolo dagli animali da cortile e dai roditori. Documentato ancora fotograficamente molti anni dopo, nel 1942, su "Friuli Fascista" in un'articolo sull'azienda Pecile.San Giorgio
90 width=234Granaio di essicazione "rumeno" nell'azienda PecileSan Giorgio
I RITRATTI
91 width=234Luchino ritratto nel suo studio. Come sempre elegante, giacca scura, con cravattino bianco, gemelli al polso. Un vasetto di fiori abbellisce la scrivania. Nella cornice ovale alla sua destra sono esposte le medaglie che egli ha ricevuto per le partecipazioni a mostre e concorsi.San Giorgio
92 width=234Luchino nel suo studio.San Giorgio
93 width=234Autoritratto nello studioSan Giorgio
94 width=234Maria qui è ritratta nel suo studio. Una composizione curatissima che potrebbe quasi suggerire un quadro di interni fiammingo.San Giorgio
95 width=234Maria e Luchino nel cortile di casa.San Giorgio
96 width=234Luchino Luchini e la moglie Maria Ballico nel cortile di casa. Questo angolo e questa panchina appariranno spesso nelle foto di Luchino.San Giorgio
97 width=234Maria e Luchino nel cortile di casa.San Giorgio
98 width=234Maria e Luchino.San Giorgio
99 width=234Un romantico ritratto di Maria seduta nel cortile di casa.San Giorgio
100 width=234Maria, molto giovane.?
101 width=234Maria in giardino con grande libro illustrato. Forse una raccolta de "L'Illustrazione Italiana" alla quale Luchino era abbonato?San Giorgio
102 width=234Maria nel cortile di casa.San Giorgio
103 width=234Maria sorpresa dall'obbiettivo con il zei dal gustâ in mano. Con questo cesto, dal caratteristico coperchio ancorato al manico, si portava il cibo a chi lavorava nei campi. La loggetta sullo sfondo verrà qualche anno dopo chiusa con una elegante pannellatura in legno di larice e diventerà la lissivera.San Giorgio
104 width=234Maria esce dalla porta che dà sul broili.San Giorgio
105 width=234Maria alla finestra di uno dei graziosi ricoveri per gli animali realizzati da Luchino. Si osservi l'intreccio delle viti, perfettamente potate, e il filo di ferro che comincia ad apparire in viticoltura..San Giorgio
106 width=234Maria accanto al capanno che ospita i conigli. Con cesto al braccio, fazzoletto e grembiule tradizionale. Maria amava i costumi tradizionali friulani e ne possedeva diversi che prestava volentieri per occasioni particolari.San Giorgio
107 width=234Luchino e Maria, con l'eleganza che li contraddistingue, accudiscono le galline e i conigli ospitati in una graziosa costruzione.San Giorgio
108 width=234Maria a S.Giorgio. Lastra danneggiata con scritta scherzosa.San Giorgio1909 Agosto
109 width=234Maria sulla porta della casa fronte strada.San Giorgio
110 width=234Giardino e persona non identificata.?
111 width=234Maria nel cortile di casa.San Giorgio
112 width=234Maria in un giardino, forse a Spilimbergo.Spilimbergo?
113 width=234Maria sulla porta di casa bagna gli oleandri in vaso, diffusissima pianta a quei tempi. Nell'aiuola, forse, delle petunie. Delle ipomee si avvolgono su dei fili, incorniciano la porta e salgono a marcare il primo piano.San Giorgio
114 width=234Maria nel broili.San Giorgio
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Una foto di Maria con scritta scherzosa.San Giorgio
116 width=234Maria nel cortile di casa.San Giorgio
117 width=234Luchino e il gatto.San Giorgio
118 width=234Luchino e Maria. Un esercizio di composizione di tre diverse foto.San Giorgio
119 width=234Luchino in bicicletta.San Giorgio
120 width=234Luchino, forse su un traghetto.?
121 width=234Autoritratto in un giardino.?
122 width=234Autoritratto in giardino.Spilimbergo?
123 width=234Luchino durante un'escursione.?
124 width=234Maria e Luchino sul portone di una casa non identificata.?
125 width=234Sembrerebbe "solo" un'immagine sfocata su una lastra rotta, ma per noi mostra tutta l'eleganza di Luchino Luchini, che sa esprimere anche nel broili di casa.
Ed è quasi il presagio di una vita che si spezzerà troppo presto. Luchino morirà a soli 53 anni.
San Giorgio
126 width=234La madre di Luchino, Teresa Ballico e una sorella (non sappiamo se Maria o Antonietta) a destra, assieme a una domestica. Probabilmente a casa Luchini, prima degli abbellimenti apportati da Luchini. Si noti il cancelletto sulla porta, un tempo spesso presente per impedire agli animali di entrare in casa, e il modo in cui Teresa porta il fazzoletto, che ritroveremo in altre foto di altre persone.San Giorgio
127 width=234Luchino e la madre Teresa Ballico.San Giorgio
128 width=234La madre di Luchino, Teresa Ballico con Luchino e una sorella (non sappiamo se Maria o Antonietta).San Giorgio
129 width=234Promenade à la campagne con ombrellino e mazzo di fiori per le due sorridenti sorelle. Il luogo potrebbe essere nei dintorni di Valeriano.?
130 width=234Pia e Maria con ombrellino accanto a un parapetto, forse dietro la chiesa di Valeriano.Valeriano?
131 width=234Pia e Maria con ombrellino.Valeriano?
132 width=234Pia e Maria, a tavola.?
133 width=234Luchino, con parenti.San Giorgio
134 width=234Luchino, con zio Enrico Ballico e altri parenti.San Giorgio
135 width=234Maria, Luchino e Pia, a San Giorgio.San Giorgio
136 width=234Pia Ballico e la sorella Maria nel cortile con il bagnafiori. Dietro Pia una piccola recinzione in ferro battuto protegge una vasca per la raccolta dell'acqua. Vi si accede attraverso alcuni gradini in cemento. La vasca è alimentata, attraverso un canale sotterraneo, da un ruscello a nord della proprietà che riempie altre due vasche che vengono utilizzate per annaffiare l'orto e il frutteto.San Giorgio
137 width=234Pia e Maria raccolgono acqua con bagnafiori. Cortile Luchini.San Giorgio
138 width=234Maria e Pia con abito insolito. Ragazzo su sfondo.Valeriano?1910 Agosto?
139 width=234Pia e Maria Ballico nel cortile con il bagnafiori. Dietro Pia una piccola recinzione in ferro battuto protegge una vasca per la raccolta dell'acqua. Vi si accede attraverso alcuni gradini in cemento. La vasca è alimentata, attraverso un canale sotterraneo, da un ruscello a nord della proprietà che riempie altre due vasche a monte che venivano utilizzate per inaffiare l'orto e il frutteto.San Giorgio
140 width=234I figli del colono Arturo Pascutto, vestiti "bene" per l'occasione fotografica. Luchino e Maria non ebbero figli, ma dedicarono sempre grande attenzione verso le nuove generazioni attraverso il sostegno e la gestione dell'asilo infantile, del Patronato Scolastico, delle scuole serali, della Biblioteca.
San Giorgio
141 width=234Pia nel cortile di casa Luchini.
San Giorgio
142 width=234Pia e Maria sulla porta della lissivera.San Giorgio
143 width=234
"Al magnesio". Luchino fotografa Maria, Pia, Olimpia e altri all'interno della sua casa con il lampo a magnesio.San Giorgio
144 width=234Maria e altre tre persone.San Giorgio
145 width=234La sorella Olimpia, nel cortile di casa Luchini, sullo sfondo di aiuole fiorite e vasi. Notiamo l'ipomea (presente ancor oggi nello stesso punto) gli oleandri, agrumi in vaso. In tutte le foto Olimpia è sempre seria, a differenza della sorridente sorella (non sappiamo se si tratti di Maria Felicita o di Antonia) che vediamo assieme alla madre Teresa nella foto precedente, anch'essa sempre seria.San Giorgio
146 width=234Olimpia.San Giorgio
147 width=234La sorella Olimpia, nel cortile di casa Luchini, sullo sfondo di aiuole fiorite e vasi dove notiamo l'ipomea (presente ancor oggi nello stesso punto) gli oleandri, agrumi in vaso. In tutte le foto Olimpia è sempre seria e corrucciata, a differenza della radiosa sorella (non sappiamo se si tratti di Maria Felicita o di Antonia) che vediamo assieme alla madre Teresa in un'altra foto, anch'essa sempre seria.San Giorgio
148 width=234Maria offre un bonbon ad Olimpia nel suo studio. Olimpia, che porta il consueto fazzoletto ripiegato sul capo, tiene un giornale tra le mani. Anche questa è una foto attentamente pensata e costruita.San Giorgio
149 width=234A pranzo dai Ballico, a Spilimbergo. Da sinistra Pia, un fratello, Maria, il capofamiglia Enrico, un altro fratello. I Ballico sono un'importante famiglia di Spilimbergo, proveniente da Codroipo, che possiede diverse proprietà a Spilimbergo e Valeriano.Spilimbergo
150 width=234Ancora a pranzo dai Ballico, a Spilimbergo. Luchino è ora a tavola. Le persone in piedi non sono state identificate, con ogni probabilità sono dei collaboratori dell'azienda Ballico.Spilimbergo
151 width=234Questa foto rappresenta casa Ballico, a Spilimbergo, un importante edificio che si trovava accanto alla chiesa di Santi Giovanni e Pantaleone. Abbattuta negli anni '50 per far posto a un condominio.Spilimbergo
152 width=234Pia, un fratello e Maria in un ampio giardino dalle belle aiuole fittamente bordate, con rose e arbusti. Notiamo anche un cedro. Forse a Spilimbergo.Spilimbergo?
153 width=234Pia, un cugino e Maria in un ampio giardino con belle aiuole con rose e arbusti (notiamo anche un cipresso, insolito nei giardini del tempo) fittamente bordate, sembrerebbe, da delle piante di Carex o di Convallaria japonica. In primo piano un elegante manufatto decorativo, probabilmente in “pietra artificiale”, come era di moda in quesi tempi.Spilimbergo?
154 width=234Maria, Pia e un cugino, forse nel giardino di Spilimbergo.Spilimbergo?
155 width=234Nel giardino di casa Ballico?Spilimbergo1910 Ottobre
155 width=234Pia Ballico, sorella di Maria e cognata di Luchino, nel giardino di casa Ballico a Spilimbergo. Si noti il banano, che comincia ad entrare nei giardini signorili (ma richiede attente cure durante l'inverno) e l'aiuola con le dalie, diffusissimo fiore dei giardini e degli orti del tempo.Spilimbergo1910 Ottobre
157 width=234Pia con ombrello, ragazzo con bici, donna con secchi.Valeriano?1910
158 width=234Due bimbi e una donna (che appare altre volte nelle foto) nel giardino di Spilimbergo.Spilimbergo
159 width=234Nel giardino di casa Ballico.Spilimbergo1910 Ottobre
160 width=234Pia nel giardino dei Ballico a Spilimbergo.Spilimbergo
161 width=234I cugini in gruppo con ombrello.Valeriano?
162 width=234I cugini Ballico in giardino.Valeriano?
163 width=234I Ballico a Valeriano, nel loro giardino. La grande pianta rampicante a sinistra è forse una Lonicera. In primo piano la Bergenia, dalle foglie di colore verde scuro e fiori rosa chiaro. Data la resistenza al freddo e la caratteristica di essere sempreverdi, le Bergenie erano molto coltivate in orti e giardini nel passato e venivano usate come ornamento delle tombe nei cimiteri.Valeriano
164 width=234Gruppo dei cugini, forse Valeriano.
165 width=234Bimbe sotto un gazebo, forse a Valeriano.Valeriano?
166 width=234Due bimbe, foto danneggiata.?
167 width=234Bimbi, forse i nipoti Ballico.?
168 width=234Pia, ragazzo con bici e donna sulla porta.Spilimbergo?
169 width=234Persone in bicicletta davanti alla casa di Valeriano.Valeriano
170 width=234Nipote con bicicletta e altre persone a Valeriano.Valeriano
171 width=234Persone davanti a casa Ballico a Valeriano.Valeriano
172 width=234"Cugini e cugine Agosto 1900"Valeriano
173 width=234Bimbi e persona a Valeriano.Valeriano
174 width=234Maria e Luchino con i nipoti a Valeriano,Valeriano
175 width=234Maria (?) con dei bambini del paese.San Giorgio
176 width=234Bimbi del paese a casa Luchini.San Giorgio
177 width=234Maria e altre persone a casa Luchini a San Giorgio.San Giorgio
178 width=234Casa Luchini vista dalla casa che si affaccia sulla strada.San Giorgio
179 width=234Luchino, Maria e i nipoti.Valeriano?
180 width=234Una signora, Maria e un militare.San Giorgio
181 width=234Maria e altre persone a casa Luchini a San Giorgio.San Giorgio
182 width=234"Cugini e cugine, agosto 1900". Un giovane Luchino, dietro alla cugina Maria, che sposerà l'8 aprile 1904, accanto a tutti gli altri cugini Ballico. Una foto scattata probabilmente a Valeriano.Valeriano1900
Agosto
183 width=234Luchino Luchini e la moglie Maria Ballico con una persona sconosciuta nel cortile di casa, abbellito da piante e fiori. Contro il muro della casa petunie, oleandri e limoni in vaso. Delle ipomee incorniciano la porta e si arrampicano su fili ad abbellire il muro.San Giorgio
184 width=234Una signora sconosciuta, Luchino e Maria.San Giorgio
185 width=234Maria, Pia e Ottavia con altre due persone accanto l portone di ingresso di via Luchini.San Giorgio
186 width=234Delle donne con bimbe in braccio che dall'aspetto potrebbero essere dei parenti Ballico. Foto interessante perchè documenta le modalità di coltivazione, allevamento e potatura della vite del tempo. Le viti sono sostenute da leggeri tutori (non c'è il filo di ferro) e tra di esse vengono allevati alberi da frutto. Ci sembra di notare un ciliegio e un pesco.San Giorgio
187 width=234Nipoti Ballico a San Giorgio.San Giorgio
188 width=234Luchino, Maria e Pia.?
189 width=234Persona in un giardino.?
190 width=234Persone non identificate, probabilmente dei Ballico a Valeriano.Valeriano?
191 width=234Maria con bimba e signora nel cortile di casa.San Giorgio
192 width=234Maria con un'altra persona nel cortile di casa. Luchino ha voluto documentare anche il tranquillo riposo del suo gatto.San Giorgio
193 width=234Pia, Maria e altre due persone in un giardino.
194 width=234Maria, Luchino e Pia, forse a Spilimbergo.Spilimbergo?
195 width=234Luchino con bimba e signore nel cortile di casa.San Giorgio
196 width=234Pia, Maria e Luchino, a San Giorgio.San Giorgio
197 width=234Persona con bimba, a Valeriano.Valeriano
198 width=234Bimbi e fiori a Valeriano.Valeriano
199 width=234Gruppo di persone.?
200 width=234"Le veggenti".?
201 width=234Olimpia, Maria e altre persone non identificate sulla panca.San Giorgio
202 width=234Una signora, Maria e Luchino.San Giorgio
203 width=234Maria, Pia e altre due donne.?
204 width=234Pia, Luchino (con occhiali scuri), Maria e un'altra persona, forse a Valeriano.?
205 width=234Un dejeuner sur l'herbee documentato da Luchino in questa bella composizione. Il luogo, un prato stabile un po' ondulato, potrebbe essere a nord di San Giorgio, ma non vediamo il profilo delle montagne (la giornata sembra nuvolosa) che potrebbe confermarlo.?
206 width=234Escursione con le donne.?
207 width=234Dejeneur sur l'herbe, Luchino con altre persone.?
208 width=234Piantumazione di un albero.?
209 width=234Una foto della famiglia Ballico, con Maria giovanissima, Forse una copia di una foto già esistente??
210 width=234Militare in divisa da ufficiale. Forse un Ballico.?
211 width=234Una bimba.San Giorgio
212 width=234I cugini Ballico??
213 width=234Paolo e Angiola Pecile con governante.San Giorgio
214 width=234Paolo e Angiola Pecile con governanteSan Giorgio
215 width=234Paolo Pecile con governante nel giardinoSan Giorgio
213 width=234Angiola PecileSan Giorgio
217 width=234Nel giardino dei Pecile.San Giorgio
218 width=234Angiola Pecile nel giardino di casa.San Giorgio
219 width=234Angiola Pecile e la governante.San Giorgio1900 Agosto
220 width=234La piccola Angiola Pecile in giardinoSan Giorgio
221 width=234Angiola e Paolo Pecile con altre due persone.San Giorgio
222 width=234Paolo e Angiola Pecile a casa Pecile con due persone.San Giorgio
223 width=234"Paolo e Angiola Pecile, 1902". La foto è stata scattata nel giardino di casa Pecile. E' una delle numerose foto che Luchino, grande amico di Domenico Pecile, scatta in quel luogo.
Paolo, che qui potrebbe avere 8 anni, morirà nel 1920 a causa di una malattia alla vigilia della laurea in ingegneria a Padova. Angiola sarà quella che continuerà l'opera del padre, amministrando con competenza l'azienda fino a tarda età.
San Giorgio1902
224 width=234Paolo e Angiola Pecile nel giardino di casa.San Giorgio
225 width=234Angiola e Paolo Pecile con bambole e altre due persone.San Giorgio
226 width=234Angiola e Paolo Pecile con altre due persone.San Giorgio
227 width=234Angiola e Paolo Pecile nel giardino con bambola.San Giorgio
228 width=234Angiola Pecile con bambola assieme al fratello Paolo.San Giorgio
229 width=234Angiola e Paolo Pecile con bambola nel giardinoSan Giorgio
230 width=234Angiola e Paolo Pecile con governante nel giardino di casa.
231 width=234Camilla Kechler con Paolo sulla porta di ingressoSan Giorgio
232 width=234Angiola Pecile con governante.San Giorgio
233 width=234Angiola Pecile con governante.San Giorgio
234 width=234Angiola Pecile con governante.San Giorgio
235 width=234Luchino in bicicletta, assieme alla servitù, nel cortile di casa PecileSan Giorgio
236 width=234Luchino con la bici, giornale sotto il braccio, assieme alla servitù a casa Pecile sulla porta della cucina. La signora al centro è forse la "signorina Lotto", che troviamo ritratta in altre foto. Contro il muro uno strano attrezzo, con rete, che forse serviva per catturare gli animali da cortile.San Giorgio
237 width=234Angiola e Paolo Pecile e servitù nel giardino di casa Pecile. Luchino sullo sfondo.San Giorgio
238 width=234Donna con bimba (forse Angiola) nell'orto fiorito dei Pecile. Sullo sfondo, con le finestre ovali, il foladôr, utilizzato per la lavorazione e conservazione del vino.San Giorgio
239 width=234La famiglia di Arturo Pascutto, La Famiglia di Arturo Pascutto, colono di Luchino. Si coglie il buon rapporto tra il colono e il padrone, confermata da numerose testimonianze che ci sono state trasmesse. Interessante documento su come ci si vestiva in campagna: tutti scalzi e tutti, tranne il piccolo, con il cappello. Sullo sfondo il campo con il granoturco (sulla prima fila senz'altro si arrampicano i fagioli, così importanti nella dieta del tempo) e gli immancabili gelsi.San Giorgio
240 width=234Ancora una foto della famiglia Pascutto.San Giorgio
241 width=234"Rico". Ecco Rico Pascutto, il figlio del colono Arturo Pascutto. Ritratto con una grande barbabietola tra le braccia. Lo vedremo in altre foto "vestito bene", ma non altrettanto a suo agio.San Giorgio
242 width=234I figli del colono Arturo Pascutto, vestiti "bene" per l'occasione fotografica. Luchino e Maria non ebbero figli ma dedicarono sempre grande attenzione verso le nuove generazioni attraverso il sostegno e la gestione dell'asilo infantile, del Patronato Scolastico, delle scuole serali, della Biblioteca.San Giorgio
243 width=234Pia, Maria e due bimbi.San Giorgio
244 width=234Maria (?) con dei bambini del paese.San Giorgio
245 width=234Maria con bimbo, forse si tratta di Rico, il figlio del colono Arturo Pascutto. Il bimbo è stato "vestito bene" per l'occasione fotografica ma sembra più interessato a qualcosa che tiene in mano che a guardare verso l'obbiettivo.San Giorgio
246 width=234Maria e Rico Pascutto.San Giorgio
247 width=234Un bimbo dei coloni nel cortile di casa Luchini.San Giorgio
248 width=234Bambini del luogo a casa Luchini.San Giorgio
249 width=234Bimba accanto a una bicicletta, forse Angiola Pecile.San Giorgio
250 width=234Bimba accanto a portone.Valeriano?
251 width=234"La famiglia Padoan, luglio 1899". Iniziamo qui a presentare ritratti di persone esterne alla parentela di Luchino. Una bella fotografia, la più vecchia ritrovata in archivio. Le persone non sono state identificate. Potrebbe essere stata scattata contro il muro del broili di Luchini. Consapevoli dell'importanza del momento, tutti portano il vestito migliore e cercano di arricchire il loro aspetto con degli "improbabili" accessori: ombrello, bastone e cravattino.San Giorgio?1899 Luglio
252 width=234Donna con bimba nel cortile di casa Luchini prima delle trasformazioni.San Giorgio
253 width=234Donna con bimba nel cortile di casa Luchini prima delle trasformazioni.San Giorgio
254 width=234Donna con bimba.?
255 width=234Tre donne, foto interessante per la documentazione sul modo di vestire del tempo.?
256 width=234Donna con due bimbe.?
257 width=234Maria nel cortile di casa, accanto a una coppia. Lui è un militare.San Giorgio
258 width=234Gruppo di persone non identificate.San Giorgio?
259 width=234Governante e altre persone a casa Pecile.San Giorgio
260 width=234Una paesana col cesto, dalla dolce espressione, in una bella immagine forse ripresa a Valeriano. Il cesto, dotato di coperchio incernierato al manico (zei dal gustâ), è simile ad un esemplare che si trova ancora in casa Luchini. Luchino ama i cesti e i lavori in vimini e ha dedicato una particolare attenzione alla Scuola Cestari, istituita a S. Giorgio nel 1905, vedendo in essa “un mezzo per sottrarre i giovani contadini al vizio, all'ozio e per creare loro la possibilità di dedicarsi a lavoro proficuo nelle sere invernali.Valeriano?
261 width=234Persone a Valeriano.Valeriano
262 width=234Signora con ombrello e con bimba. Cortile Luchini prima della trasformazione?San Giorgio
263 width=234Luchino con i suoi collaboratori del magazzino edilizia e ferramenta, e forse anche della fornace.San Giorgio
264 width=234Personale della fornace laterizi e del magazzino di via Stazione.San Giorgio
via Stazione
265 width=234Personale del "Magazzino edilizia e ferramenta". A destra, con i pantaloni chiari, è riconoscibile il gestore Carlo Luchini, padre del viceprefet Giacomo Luchini, primo segretario della Regione FVG e redattore del suo statuto. Sembrano trovarsi a fianco di una vasca di calce spenta.San Giorgio
via Stazione
266 width=234Una persona, che si vede anche in altre foto ma che non è stata identificata, nel cortile di casa LuchiniSan Giorgio
267 width=234Maria con altra persona, casa Luchini.San Giorgio
268 width=234Persona non identificata.San Giorgio
269 width=234"Andreis 1900"Andreis1900
270 width=234Gioco di bocce, a fianco del foladôr di casa Pecile.San Giorgio
271 width=234Gruppo di militari a casa PecileSan Giorgio1915?
272 width=234Gruppo di militari a casa PecileSan Giorgio1915?
273 width=234Governante con persone a casa Pecile.San Giorgio
274 width=234"Frattes, 19 agosto 1905". La foto è scattata presso la Colonia Alpina di Frattis (Pontebba), dove venivano ospitati durante l'estate bambini dai 6 ai 14 anni. Al centro, in fondo, col cappello bianco, si scorge Camilla Kechler, moglie di Domenico Pecile. Il ragazzino vestito alla marinara col cappello bianco è con ogni probabilità Paolo, suo figlio.
Camilla si trova qui in veste di presidente della "Società Protettrice dell'Infanzia"; sorta nel 1869 a Udine, aveva "lo scopo di difendere i fanciulli dai mali morali materiali e fisici, provvedendo ad aiutarne le famiglie nell'allevamento e a proteggerli dalle malattie, prima fra tutte la tubercolosi, venendo in aiuto ai fanciulli ammalati di famiglie povere, «preferibilmente oneste», provvedendo opportunamente per l'invio ad ospizi marini e colonie alpine di bambini malaticci, scrofolosi, rachitici".
Frattis
275 width=234Ancora una foto scattata presso la Colonia Alpina di Frattis.Frattis
276 width=234Scolaresca con maestra al centro.?
277 width=234Una scolaresca con maestra al centro.?
278 width=234Una scolaresca con maestra al centro.?
279 width=234Escursione con parenti. Lo zio Enrico in primo piano.Sul Turiè e Clapêt1907
280 width=234"Fuori gli spiriti!!!"
Escursione.
Clauzetto1900
27 maggio
281 width=234Luchino e Maria assieme ad altre persone in un paese della pedemontana.?
282 width=234Un momento dell'escursione.?
283 width=234Luchino e altri durante un'escursione.?
284 width=234Escursione.?
285 width=234Persone sui pattini.Valeriano?
286 width=234Musicanti durate una festa a Valeriano.
Valeriano?
287 width=234Allegri musicanti a Valeriano.Valeriano
288 width=234Persona in un giardino.?
289 width=234Bimba con madre.?
290 width=234Forse Maria e Pia, sul poggiolo della casa fronte strada.San Giorgio
291 width=234I cugini Ballico.San Giorgio?
292 width=234Luchino e un'altra persona in bicicletta.San Giorgio
293 width=234Due persone in bicicletta nel cortile di casa Luchini.San Giorgio
294 width=234Carlo Luchini (amministratore della Fornace) assieme a Luchino nel cortile di casa. Dietro di loro Maria.San Giorgio
295 width=234Quattro ciclisti non identificati.San Giorgio
296 width=234Quattro ciclisti non identificati.San Giorgio?
297 width=234"Per uno scatto sbagliato, Peppino venne decapitato. S.Giorgio 7/9/1905"San Giorgio1905
7 settembre
298 width=234Paolo Pecile in bici, nel cortile LuchiniSan Giorgio
299 width=234Paolo Pecile in bicicletta con due persone nel cortile di casa Luchini.San Giorgio